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Visita Optometrica: cos'e'

Vedere bene ed al massimo delle proprie possibilità è fondamentale per un giusto equilibrio psicofisico, oltre che per ovvi motivi di sicurezza. Per essere certi di percepire perfettamente quel che il nostro campo visivo ci offre non ci si può basare solo sulla propria personale sensazione, poiché si potrebbe essere affetti da particolari disturbi senza esserne consapevoli. Non è raro infatti per un optometrista riscontrare anomalie non percepite dal paziente, e questo perché il nostro cervello tende – nei limiti suoi possibili – ad annullare qualsiasi discordanza tra il reale ed il percepito. Ciò avviene spesso per anomalie di lieve entità (quelle appunto non percepite), ma tali situazioni costringono il nostro fisico a continui e costanti “aggiustamenti” che col tempo possono portare anche a disfunzioni o a veri e propri malesseri. E’ quindi molto importante per chiunque sottoporsi ad una analisi visiva optometrica approfondita periodicamente, ed è consigliabile aumentare la frequenza dei controlli per chi è in età scolare e per chiunque lavori davanti al monitor anche in maniera discontinua. Nei bambini spesso l’analisi visiva contribuisce a riscontrare in tempo eventuali deficit che – se non corretti mediante opportuna terapia visiva (training visivo) – potrebbero compromettere non solo il rendimento scolastico, ma anche processi di carattere evolutivo e funzionale. Durante una visita il paziente viene sottoposto a test di varia natura per il rilevamento di particolari difetti come acromatopsie, daltonismo, diplopie, miopia, astigmatismo, ipermetropia, ambliopia, forie, tropie.

Di seguito gli esami previsti durante una visita optometrica: