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Disturbi visivi

I disturbi della vista sono molteplici. Si va dalle comuni miopie, ipermetropie e astigmatismo, che possono alterare in maniera determinate la percezione visiva, a disturbi che producono sintomi leggeri, nuovi o comunque inaspettati. Una corretta analisi visiva optometrica prevede una serie di test che - attraverso l'osservazione di fenomenologie apparentemente innocue - servono ad individuare disturbi visivi non solo facilmente risolvibili, ma anche determinanti per il proprio equilibrio psicofisico se trascurati. Tra i disturbi e le difficoltà visive più frequenti sui quali oggi è possibile e bisogna intervenire vi sono:

  • visione doppia da vicino e/o da lontano
  • diminuzione del campo visivo
  • bisogno di molta o poca luce per leggere
  • sonnolenza durante la lettura
  • parole "fluttuanti" nella pagina durante la lettura
  • difficoltà nell'incolonnare i numeri
  • difficoltà di memorizzazione
  • difficoltà nel distinguere i colori

Vi è una stretta connessione tra certi comportamenti e difetti visivi. Spesso atteggiamenti, problemi o sofferenze come:

  • inclinazione della testa durante la lettura o la scrittura
  • postura alterata
  • uso del dito per tenere il segno durante la lettura
  • mal d'auto o cinetosi
  • ridotta comprensione di testi

e persino cattiva calligrafia o problemi di memoria sono spesso conseguenze di deficit visivi. Non è raro che un osteopata consigli una visita optometrica per avere una analisi completa delle cause che possono portare a problemi apparentemente discosti da deficit visivi. Tra i disturbi meno frequenti vanno ricordati anche altre fenomenologie come la cataratta, l’oncocercosi, il tracoma, il glaucoma che però sono vere e proprie patologie oculari e vanno trattate da medici specializzati. In questi casi una visita optometrica può solo constatare la presenza di tali patologie che vanno comunque osservate in maniera più approfondita dall'oculista. In definitiva l'optometrista è in grado di rilevare qualsiasi tipo di disturbo visivo. Questi vanno poi analizzati, quantificati ed eventualmente trattati dagli specialisti competenti: oftalmologi, ortottici, oculisti.